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Fuci nazionale

LA STORIA

Nel 1894 sorge a Roma il circolo di San Sebastiano su iniziativa di Romolo Murri per il laicato cattolico universitario e le diverse realtà cattoliche trovano come punto di incontro e raccordo il periodico “La Vita Nova”. In occasione del XIV Congresso dei cattolici italiani a Fiesole nel 1896 nasce ufficialmente la Fuci con Luigi De Matteis come primo presidente. Di fronte all’avanzata del fascismo, la Fuci si distingue come alternativa ai Gruppi universitari fascisti e stringe legami con l’Azione Cattolica. Nel 1925 comincia il periodo più alto e luminoso della Federazione, con la nomina ad assistente ecclesiastico nazionale di Giovanni Battista Montini, futuro Papa Paolo VI, ed Igino Righetti come presidente nazionale. Aderirono al cammino della Fuci diverse personalità come Aldo Moro, Giulio Andreotti e Vittorio Bachelet.

Riaffermata la propria identità con il ’68, la federazione si impegnò con l’Azione Cattolica a vivere lo spirito del Concilio nel mondo della cultura e nell’università e a superare la frattura tra vita quotidiana, cultura e spiritualità. La Fuci, come realtà studentesca, partecipa ancora oggi, alla missione della Chiesa nell’Università, collaborando con l’Azione Cattolica e il Meic (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale)

Fuci nazionale

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LA STORIA

Nel 1894 sorge a Roma il circolo di San Sebastiano su iniziativa di Romolo Murri per il laicato cattolico universitario e le diverse realtà cattoliche trovano come punto di incontro e raccordo il periodico “La Vita Nova”. In occasione del XIV Congresso dei cattolici italiani a Fiesole nel 1896 nasce ufficialmente la Fuci con Luigi De Matteis come primo presidente. Di fronte all’avanzata del fascismo, la Fuci si distingue come alternativa ai Gruppi universitari fascisti e stringe legami con l’Azione Cattolica. Nel 1925 comincia il periodo più alto e luminoso della Federazione, con la nomina ad assistente ecclesiastico nazionale di Giovanni Battista Montini, futuro Papa Paolo VI, ed Igino Righetti come presidente nazionale. Aderirono al cammino della Fuci diverse personalità come Aldo Moro, Giulio Andreotti e Vittorio Bachelet.

Riaffermata la propria identità con il ’68, la federazione si impegnò con l’Azione Cattolica a vivere lo spirito del Concilio nel mondo della cultura e nell’università e a superare la frattura tra vita quotidiana, cultura e spiritualità. La Fuci, come realtà studentesca, partecipa ancora oggi, alla missione della Chiesa nell’Università, collaborando con l’Azione Cattolica e il Meic (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale)